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Bordin: «Voi siete più assenti di noi»

Il consigliere del Popolo della Libertà punta al capogruppo del Partito democratico Gianni Berno che l’altra sera ha insistito a più riprese sulle assenze in consiglio e nelle commissioni di alcuni consiglieri del Pdl, facendo implicitamente riferimento a lui e Marin quest’ultimo peraltro assente dal Consiglio per motivi personali che non devono entrare nella strumentalizzazione politica. Tabelle alla mano (con dati aggiornati fino al 25 gennaio e senza Toniato e Rigobello Autizi, entrati successivamente) Bordin apre il fuoco: «L’intento della mozione del centrosinistra era mettere le mani avanti per poi aumentare il gettone. lo non ci trovo nulla di scandaloso ad affrontare la questione, dovrebbero però avere il coraggio di porre nei giusti termini la faccenda». «Quanto alle presenze e alle assenze in consiglio – rincara la dose – mi permetto di ricordare che il sottoscritto dall’inizio della legislatura ha partecipato al 91 % delle sedute e che Marin si è fermato poco sotto, a quota 89%. Decisamente meglio del sindaco che si attesta all’80%. Che dire invece del democratico Giuliano Pisani inchiodato al 67% o di Oreste Terranova che non supera il 47%?». «Vogliamo poi parlare delle Commissioni? Queste infatti vengono convocate o alle 16 e 45 o alle 11 e 30 del mattino. Di norma la gente che lavora a quell’ora ha altro da fare» sbotta in un crescendo rossiniano Bordin. A dire il vero Berno ha contestato ad alcuni consiglieri del centrodestra anche la circostanza che questi si fermerebbero in consiglio poco più di un’ora abbandonando l’aula per l’ora di cena. «Anche qui non ci siamo – dice ancora l’esponente pidielino – Perché Berno non ha il coraggio di ammettere che non ha alcun senso rimanere in aula quando all’ordine del giorno ci sono mozioni sulla politica internazionale o contro il governo?». «Il capogruppo del Pd – conclude – dovrebbe dirci poi se è più efficace il lavoro mio e di Marin che interveniamo in ogni discussione, oppure quello dei tanti consiglieri del centrosinistra che, pur non perdendosi una seduta dall’inizio alla fine, non sono mai intervenuti nel dibattito, neppure una volta per sbaglio