Rocco Bordin: Amministratore pubblico moderato quarantenne, ex Assessore forzista a Padova all’edilizia pubblica, arredo urbano e decentramento amministrativo, mister preferenze primo degli eletti in tutto il centro destra fino al 2014 in consiglio Comunale a Padova e Commissario uscente dell’Esu.
Luca Littamè: anch’egli Amministratore pubblico trentenne, ex consigliere comunale leghista a Padova di rito Tosiano, già Assessore Provinciale alla cultura, alle attività produttive, al sociale e allo sport nella scorsa tornata amministrativa .
La Mission : fondare anche a Padova un centro moderato e riformista, rispetto ad un centro destra che oggi è troppo schiacciato sulla sua destra Lepenista con Bitonci Sindaco della città, che ha di fatto cancellato la rappresentanza dei moderati. I due nuovi coordinatori affermano che ormai sempre più padovani si dicono fortemente delusi dai primi due anni di amministrazione Bitonci , nei quali pochissimi sono stati i risultati ottenuti se non il “Fagiolo” ed evidenziano la pochezza delle azioni per la città, basti pensare allo stato in cui versa la Fiera. Il Sindaco con il suo autoritarismo cerca di nascondere una mancanza di idee e di atti amministrativi concreti e tangibili, cosa che è aggravata da una presenza esagerata di cittadellesi nei ruoli chiave del governo della città, come se i padovani in Consiglio Comunale non fossero all’ altezza, a questo si aggiunge un assetto politico di Giunta composta nella stragrande maggioranza da Leghisti o da ex Msi o An ,poco rappresentativi e nella maggior parte dei casi non eletti in Consiglio. Insomma con Bitonci Sindaco il Consiglio e la Giunta non hanno alcun ruolo e non producono alcun risultato reale
Molti sono invece gli errori fatti: dal rifiuto dei fondi europei per il completamento del Sir 2 e Sir 3, ai tanti errori sulla mobilità con la chiusura di molte linee autobus fondamentali per il servizio pubblico urbano, come la linea 18.E’ peggiorata la situazione dell’ordine pubblico padovano ,dove a parte gli slogans contro gli extracomunitari, non sono pervenuti atti concreti sul fronte della sicurezza, un esempio per tutti : i nomadi di via Bassette che sono sempre lì nonostante i ripetuti proclami. Nessun intervento nella riqualificazione urbana dei luoghi critici della città come via Anelli, sebbene i continui suggerimenti sui molti progetti per creare un campus universitario abbiano creato solo slogan e nessun atto concreto. Inutile per la città l’idea di costruire un altro stadio al plebiscito, meglio investire sull’ Euganeo.
A Bordin e Littamè il compito di affiancarsi di un comitato di rappresentanza e di responsabili nei “Consigli di Quartiere”, ma soprattutto a loro il compito di proporre un nuovo programma per un’amministrazione che è ben lontana dal “Fare”.