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Comunicato Stampa

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Il civismo può essere la soluzione, avendo il pregio fondamentale di fotografare e limitare la valutazione politica a Padova e non all’intera nazione, che vive una situazione molto diversa. Io non voterei mai alle politiche il Pd, ma a Padova, data la GRAVE EMERGENZA, potrei costituire “a tempo” e nell’esclusivo interesse della città, un fronte di liberazione dal “Sindaco Podestà” che ha distrutto il centro destra. Io ho posto però da subito al tavolo del fronte civico la condizione che i partiti facessero tutti un passo indietro, ritirando i loro simboli e riunendosi in civiche, in cui i candidati sarebbero stati scelti anche dalle categorie, dalle associazioni, insomma dalla cosiddetta società civile e non più solo dalle segreterie di partito.

Così si costituisce un fronte civico democratico, esclusivamente locale, che scelga dal basso, che costituisca una piattaforma che abbia nel civismo il suo amalgama. Se i partiti però non ritirano i loro simboli e non si amalgamano con i civici, il fronte non è più civico e diventa invece un’alleanza sinistro centrica, cosa che non è nelle corde del sottoscritto, del Fare! che rappresento a Padova e di molti moderati per evidenti motivi di riferimenti nazionali. Il civismo non è una foglia di fico dietro la quale ci si nasconde, ma il modo di sottolineare un’emergenza locale, talmente importante che uomini di destra, di centro e di sinistra moderata decidono di dialogare per il bene della loro città, trovando ciò che li unisce e cambiando gli schemi della vecchia politica. Giordani, che io stimo, o un altro candidato al suo posto riuscirà ad essere il garante solo di un cantiere civico, non di un gruppo di partiti che potrebbero essere influenzati dai loro capi romani. La città ha bisogno di 5 anni di riappacificazione e di una progettazione seria per diventare una capitale europea. Io do atto a tutti di averci provato seriamente nonostante le molte difficoltà, ma dobbiamo fare di più, avere più coraggio!

Ci possiamo aggregare solo localmente per il comune senso del dovere, come è successo in Germania, Francia e a volte anche in Italia, ma oggi parliamo di Padova ed io e molti altri ci sentiamo all’opposizione del governo Nazionale della Sinistra. Non confondiamo le idee alla gente, parliamo chiaro ed agiamo di conseguenza per il loro bene ed esclusivamente per il territorio padovano. Non tiriamo in ballo simboli che ricorderebbero il governo nazionale o l’opposizione, marchiamo la nostra indipendenza da Roma. Da questo la gente può capire la voglia di autonomia per il bene di Padova e oggi chiedo a tutti, con il massimo di stima, uno sforzo ulteriore. Creiamo un vero fronte civico ritirando i simboli politici, concludiamo il nostro programma per Padova e poi scegliamo democraticamente il Sindaco migliore, solo così vinceremo con un progetto razionale e civico, se no ci aspetta l’incertezza del ballottaggio. Lasciamo che sia solo Salvini a scegliere e sponsorizzare il suo Bitonci dal vertice ,noi padovani il Sindaco lo scegliamo autonomamente !

Rocco Bordin

Coordinatore del Fare! Con Tosi – Padova