E sulla questione interviene proprio il capogruppo del Partito democratico Gianni Berno: «Quello di Bordin è un suicidio politico. Il Pd è soddisfatto per la compattezza del Gruppo e per il gesto simbolico che ha voluto proporre – la coccarda tricolore – che andrà a rinnovare ogni volta che il Consiglio tratterà temi connessi con il 150. e l’Unità d’Italia. Qualcuno ha fatto notare che qualche consigliere aveva la coccarda rovescia? Vorrà dire che la prossima volta il capogruppo passerà in rassegna la truppa». Da registrare che al momento del voto hanno preferito astenersi Marina Mancin di Sinistra per Padova, Daniela Ruffini di Rifondazione comunista, Andrea Busato, Federica Di Maria e Renata Trevisan della civica Padova per Flavio Zanonato. I consiglieri leghisti hanno invece lasciato preventivamente l’aula.