La vis polemica nei confronti degli alleati non fa venir meno, nell’esponente del Popolo della Libertà, la radicale contrarietà rispetto al progetto dell’auditorium al Boschetti. «Si tratta di una scelta che rischiamo di pagare a prezzo carissimo nei prossimi decenni – spiega – riteniamo che a Padova, musicalmente schiacciata tra Venezia e Verona, non ci siano spazi per una struttura di questo tipo». «Economicamente il progetto potrebbe rivelarsi disastroso sia per quel che riguarda la realizzazione sia per la sua gestione » rincara la dose Bordin che poi conclude: «Serve molto realismo. L’amministrazione abbia il coraggio di fare, finché è in tempo, un passo indietro e di scommettere invece su due progetti strategici per la città come il centro congressi in Fiera e la nuova questura».