. Le categorie economiche hanno incontrato i candidati sindaco, 6 su 7 anzi 5 su 7 mancando sia Maurizio Meridi di Casapound ed essendoci il senatore Giorgio Santini al posto di Sergio Girodani. Un appuntamento organizzato nella sala egizia del piano nobile del Caffè Pedrocchi.
Infrastrutture, mobilità, commercio, ambiente. I temi, e le domande, sono tante. L’obiettivo, ambizioso: rilanciare il sistema Padova.
A ciascuno le sue priorità. Massimo Bitonci punta a finire l’Arco di Giano e ad investire sui bus elettrici, senza voli pindarici ma ripartendo dal concreto. Rocco Bordin sogna una Padova come Lione e Monaco e una metropolitana di superficie verso zona industriale e università. Simone Borile pensa a rilanciare la Zip portando aziende nei capannoni sfitti con sgavi fiscali e risolvendo il problema inquinamento anche grazie allo “sharing”. Giorgio Santini (portavoce di Sergio Giordani) punta sul trasporto collettivo e sulla zona industriale da rilanciare. Arturo Lorenzoni è per una mobilità sostenibile e per il recupero dell’evasione fiscale dei negozi. Luigi Sposato vede al centro della città del futuro, anzitutto, la persona.