A Paola Lincetto del Pd spetta la prima interrogazione. All’assessore Claudio Piron sul “piatto unico” nelle tavole degli alunni. Nemmeno il tempo di rispondere con l’indice puntato sul governo e sulla Regione che l’assessore si ritrova … fuori verbale. Rocco Bordin è il primo a riconsegnare la tessera elettronica. Tutti gli altri del Pdl (Marin, Giorgetti, Salmaso, Grigoletto, Crucia- SCUOLE to) lo imitano. Insieme a Lega e Pasqualetto. Alla presidente Daniela Ruffini non resta che prendere atto dei numeri. Seduta sospesa: si torna in aula stasera alle 18 con lo stesso ordine del giorno. Stavolta il centrosinistra non può non assicurare il numero legale. Sintetizza Matteo Cavatton (Pdl): «E’ la prima volta del 2011 e non sarà l’ultima. La maggioranza di Zanonato non è in grado di far funzionare il consiglio. E’ un legittimo diritto dell’opposizione dimostrarlo». E ammicca un altro rimprovero: «Sinceramente, non capisco proprio l’intento politico di voler “processare” Aliprandi. Con la seduta segreta gli offrono un ottimo riflettore di ulteriore visibilità». Gianni Berno, capogruppo Pd, se ne va. Suore, preti e Fism aspettano gli arretrati dei contributi alle materne cattoliche. (e.m.)
tratto da “IL CORRIERE DEL VENETO” del 25 gennaio 2011……….«E’ quanto meno singolare – ha detto, uscendo, Rocco Bordin del Pdl – che, nel giorno in cui bisogna dibattere una mozione (quella contro Aliprandi, ndr) fortemente voluta da loro, gli esponenti della maggioranza non sono nemmeno in grado di assicurare il numero legale. Non vedo perché dovremmo farlo noi.»…..
tratto da “IL GAZZETTINO” di Padova del 25 gennaio 2011……….«Succede sempre più spesso – ha detto Rocco Bordin (Pdl) – non possono certo pensare di usare noi come stampella. Tra l’altro per consigli privi di reali argomentazioni».