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Ruffini resta nel mirino del Pdl. Mozione di sfiducia firmata Bordin

Non è detto che tutto il centrodestra voti compatto contro l’esponente di Rifondazione, così come è possibile che qualche esponente della maggioranza tenti di «impallinare » la presidente. Lei, dal canto suo, non ne fa un dramma: «Sono tranquilla, non ho mai agito contro il regolamento o il consiglio comunale. Ho sempre avuto come principio il bene della città». Ma sull’operato della presidente pesa la sentenza inappellabilmente negativa di Rocco Bordin: «Grazie all’inadeguatezza della signora Ruffini, che è più brava a manifestare che a dirigere i lavori del consiglio, si è inceppato il meccanismo amministrativo e si sono paralizzati tutti gli atti». Da qui la richiesta di dimissioni e la mozione di sfiducia, presentata da Bordin con un guanto di sfida: «Vediamo chi è interessato al buon funzionamento del consiglio e chi invece ha l’intento di strumentalizzarlo perché non serva a niente ». Nel centrodestra però non tutti sono convinti dell’azione di Bordin. Si sfila anche Matteo Cavatton, autore delle questioni pregiudiziali che hanno sollevato il caso del rispetto del regolamento in aula: «Personalmente offro la mia solidarietà alla Ruffini: è stata abbandonata dalla sua maggioranza – spiega – E’ un problema tutto interno al centrosinistra». Il giovane Carlo Pasqualetto, 23 anni, «mariniano» alla prima esperienza in consiglio, si sfoga: «Abbiamo toccato il fondo, peggio di così non può andare: quello che è successo è un precedente pericoloso per tutti». Anche Giampiero Avruscio, vicepresidente in quota Pdl, ne fa una questione interna al centrosinistra: «Nel giorno del consiglio sugli allagamenti la maggioranza è affogata in un bicchiere d’acqua». Il centrosinistra sembra unito, almeno ufficialmente. Tutti, a cominciare dal vicesindaco Ivo Rossi, hanno fatto «quadrato» intorno alla presidente del consiglio Ruffini. «Con cavilli procedurali sono riusciti a far saltare il dibattito sugli allagamenti e due mozioni, tra cui una importante sull’impianto fotovoltaico da realizzare sui capannoni del mercato ortofrutticolo – si sfoga il capogruppo Pd Gianni Berno – E festeggiano pure. E questo il servizio che rendono ai cittadini? Questa è una minoranza che rincorre il nulla». L’Italia dei Valori mette, piuttosto, nel mirino la leghista Mariella Mazzetto: «Non tollereremo più l’impossibilità di esprimere un pensiero perché qualcuno urla sempre – spiega il capogruppo Scapin – Più che un’aula del consiglio comunale sembra un mercato del bestiame ». (Claudio Malfitano)