Programma Amministrativo

Esperienze Politico - Amministrative

Archivio Storico

Il Bilancio sfonda al centro. Anche l’Udc vota con il Pd

La manovra finanziaria, costituita soprattutto da oltre 211 milioni di euro di «spese correnti», da più di 98 di «entrate da alienazioni patrimoniali» e da circa 11 di “progetti coperti da mutui”, diventa quindi esecutiva. A parte l’assenza di cinque consiglieri (i democratici Paolo Cavazzana e Cristina Toso, Roberto Cruciato del Pdl e Gregorio Cavalla e Vittorio Aliprandi della Lista Marin), a far notizia è specialmente la «mossa» del professor Oreste Terranova, unico rappresentante dell’Udc e meno di un anno fa addirittura candidato sindaco e sostenitore al secondo turno di Marco Marin. II quale, dopo una relazione pare molto apprezzata tra i banchi della maggioranza, decide di esprimersi a favore del Bilancio, votando così compatto insieme con il centrosinistra. Una scelta che, sembra molto ben accolta anche dal sindaco Flavio Zanonato, potrebbe ora aprire allean’ le e scenari nuovi. Fino, magari, a ridisegnare la coalizione che governa Palazzo Moroni. Scontata, invece, la posizione contraria del centrodestra (Pdl e Lega Nord), riassunta in questo modo dalI’ex forzista Rocco Bordin: «Questo Bilancio è pieno di incoerenze – attacca – diciamo pure di balle … Vorrei sapere perché, ad esempio, il piano delle alienazioni previsto da Zanonato sarebbe una trasformazione utile del patrimonio immobiliare, mentre quello fatto dal centrodestra qualche anno fa sarebbe stato lo spreco barbaro dei gioielli di famiglia». Tra i 12 emendamenti presentati, poi, 2 sono stati immediatamente ritenuti “inammissibili” perché privi dell’adeguata copertura nnanziaria, altri 8 sono stati respinti e soltanto 2 sono stati accolti ed inseriti nel Bilancio. Si tratta del maxi-emendamento di oltre 11 milioni di euro (coperti da mutui) avanzato dai capigruppo di maggioranza, esclusa Daniela Ruffini di Rfondazione comunista, e relativo soprattutto al completo rifacimento di piazzale Stazione alla nuova asfaltatura di parecchie strade cittadine, al restauro delle statue di Prato della Valle e alla ricostruzione del Bastione Alicorno. L’altra «aggiunta» accolta, invece, stavolta presentata dalla Ruffii e da Marina Mancin di Sinistra e libertà, riguarda la concessione di un contributo al pagamento dell’affitto anche a favore di stranieri originari di Stati finora esclusi. Intanto, data l’ormai vicina partenza per il consiglio regionale degli assessori Claudio Sinigaglia, Mauro Bortoli e Antonino Pipitone, il sindaco Zanonato continua alacremente a lavorare al «rimpasto» di giunta. Già pressoché certo l’ingresso di Fabio Verlato al posto di Sinigaglia e di Gianni Di Masi nel ruolo di Pipitone, a sorpresa spunta il nome di Andrea Micalizzi, meno di un anno fa rieletto presidente del Quartiere 3-Est con ben 791 preferenze. Numeri, appunto, da assessore. Davide D’Attino