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Bilancio 2010 del comune di Padova

IL VOTO. Dopo oltre sei ore di discussione il voto finale sul bilancio è arrivato dopo la mezzanotte di martedì. Respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione, sono stati accolti solo quelli del Pd e un’ integrazione proposta da Daniela Ruffini per aumentare i contributi per l’affitto. Al momento del voto i due poli si sono ricompattati su opposte trincee. La maggioranza, compresa Rifondazione, ha votato a favore (con le assenze di Paolo Cavazzana e Cristina Toso). Contrari i 12 consiglieri della minoranza di Pdl e Lega. Mentre erano assenti i due esponenti della lista civica Cavalla e Aliprandi.
L’UDC. Politicamente il colpo di scena è arrivato dal voto a favore di Oreste Terranova. «Ho seguito con attenzione quello che ha fatto la giunta in questo primo anno di attività. E, compatibilmente con le difficoltà di bilancio, lo condivido – ha sottolineato il capogruppo dell’Udc – Condivido le preoccupazioni di Zanonato sulle difficoltà di bilancio dei Comuni. E Sinigaglia si è comportato bene nel sociale. Anzi, ho proposto che la Fondazione metta qualche risorsa in più per aiutare chi è in difficoltà a causa della crisi». E l’apertura di credito alla giunta è anche sul versante delle opere pubbliche: «L’area di piazzale Boschetti per l’auditorium non è la migliore, perché piccola – sottolinea Terranova – Ma l’opera è importante, perché proietta Padova tra le capitali culturali del paese. Quindi facciamola ». Insomma, è evidente un avvicinamento dell’Udc al centrosinistra. In Veneto il partito di Casini governerà a Venezia, dove entrerà nella giunta di Orsoni, e a Rovigo.
LA GIUNTA. Cosa accadrà adesso con il rimpasto di giunta dovuto all’elezione in Regione di tre assessori? E’ possibile che Zanonato tenga conto della nuova posizione dell’Udc. Ma per il momento il primo cittadino non si sbottona: «Martedì sera la maggioranza si è allargata – ha spiegato – Adesso contiamo in città quasi il 58%». Nel rimpasto due posti sono già «occupati»: Gianni Di Masi prenderà il posto di Pipitone alla casa, mentre al sociale sarà Fabio Verlato a raccogliere l’eredità di Claudio Sinigaglia. Resta da sostituire Mauro Bortoli, che gestisce l’Urbanistica. Una delega che potrebbe finire nelle mani del vicesindaco Ivo Rossi. E’ complicato pensare a un ritorno nella squadra di governo di Luigi Mariani. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproduci bile. Mentre si può ipotizzare l’ingresso del presidente del quartiere 3 Andrea Micalizzi oppure proprio di un uomo dell’Udc: lo stesso Terranova o Domenico Minasola, ex vicepresidente di AcegasAps.
IL PDL. Per il centrodestra è l’ex capogruppo Rocco Bordin a commentare il bilancio: «La sinistra oggi scimmiotta le idee ed il modo di agire degli amministratori di destra – spiega – Il risultato è che il bilancio 2010 è pieno di incoerenze, diciamo pure balle. Quando governavamo noi ogni alienazione era «vendere i gioielli di famiglia ». Oggi è una trasformazione del patrimonio. E l’auditorium continuerà ad essere per molti anni una grande incompiuta». (c.ma.)