I lavori di restyling sono durati tre anni: per un importo di oltre nove milioni: l’offerta dell’Esu ora comprende 12 residenze da 1.500 posti letto, circa 300 in più dell’anno scorso. Alla Carli (11.500 metri cubi su tre piani) il numero di letti (88 di cui 4 per disabili, tutti in stanze singole) è invariato: a cambiare sono gli arredamenti e i servizi al piano terra, dove ci sono sala video, sala polifunzionale, cucina, stireria, lavanderia e perfino una palestra con spogliatoio. La Colombo invece ha raddoppiato con un nuovo fabbricato uguale al primo: il volume complessivo è di oltre diecimila metri cubi, con 234 posti letto (9 per disabili) in 48 alloggi. Il sindaco Massimo Bitonci e il rettore Rosario Rizzuto si sono già detti favorevoli sulla conversione di via Anelli in residenza universitaria: «II discorso sta andando avanti dice Rocco Bordin, commissario dell’Esu -. E intanto le residenze ristrutturate contribuiscono alla riqualificazione urbana». L’assessore regionale Elena Donazzan ha ricordato che il patto di stabilità penalizza l’Esu. E intanto i nuovi parametri dell’Isee hanno ridotto la platea degli idonei: molti studenti preferiscono rivolgersi al mercato privato che ha affitti meno cari del Esu.