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La fiaccolata in stazione accende le polemiche

2 La fiaccolata in stazione

 

«A Padova il degrado impera – ha detto Marin aprendo la fiaccolata – C’è un sindaco che sa fare solo lo sceriffo mediatico. Costruisce il muretto in via Anelli, ma non si preoccupa, come invece gli chiedono i residenti e commercianti di piazzale stazione, di recintare le aiuole anti-bivacco. Questa è un’amministrazione che fa di tutto per aumentare il degrado della città». L’onorevole Ascierto invece chiede la collaborazione dei residenti: «Perché dove c’è il cittadino non ci sono gli spacciatori». Quindi gli interventi di Raffale Zanon e Rocco Bordin. «Ho spiegato al ministro La Russa l’eccezionalità della situazione padovana – ha sottolineato il primo – penso i militari dovrebbero comunque essere coadiuvati anche dagli agenti municipali, e in stazione si dovrebbe rivedere il ruolo e la posizione delle Cucine Popolari». «L’ordine pubblico – ha aggiunto Bordin – si tutela anche attraverso l’urbanistica. Vorrei chiedere al sindaco: che fine ha fatto il progetto della nuova Questura, forse la stessa dell’auditorium?» La fiaccolata, iniziata alle 20.30 dai piedi del cavalcavia Borgomagno, è poi proseguita fino all’hotel Monaco proprio davanti allo sguardo perplesso delle titolari: «Queste sono iniziative che non servono a nulla -hanno sentenziato – Qui occorrono interventi incisivi e un impegno costante per risanare la zona. Strumentalizzare politicamente certe situazione non ha senso».

3 La fiaccolata in stazione