Un’ipotesi che, se si tramutasse in realtà, non farebbe certo dispiacere a più di qualche esponente della maggioranza. Anzi. Riassumendo, con 28 consiglieri presenti, la seduta di ieri comincia (secondo l’orologio della stessa presidente) alle 18.16: “A me risulta siano le 18.20 – interviene subito Matteo Cavatton, l’avvocato del Pdl che, già 24 ore prima, ha costretto la Ruff’mi a rinviare il consiglio per aver fatto l’appeno alle 18.45 e non entro le 18.15 come richiesto dal regolamento – E, comunque, nemmeno questa riunione può essere considerata valida Perché, sempre da regolamento, il consiglio può essere raccolto in seconda convocazione soltanto se, nella prima, non viene raggiunto il numero legale. Ieri (lunedì, ndr), invece, il numero legale c’era, eravamo in 36 e, pertanto, dichiarata deserta la seduta per i motivi che conosciamo (l’appello in ritardo, ndr), bisognava fare una nuova prima convocazione dell’assemblea Quindi – ha concluso Cavatton – anche questo consiglio non ha validità e, nel caso fosse svolto e venisse approvata qualche delibera, la stessa sarebbe impugnabile ed annullabile”. Panico. La presidente Ruffini si consulta con il vice segretario generale del Comune, Giampaolo Negrin. Poi, quasi in coro, dicono: “La seduta di ieri (lunedì, ndr) è stata definita deserta nel senso che, pur in presenza di 36 consiglieri, ma avendo fatto l’appello in ritardo, era come se mancasse il numero legale”. Risate, grida, improperi. Tra i banchi, succede di tutto. Prende la parola il capogruppo del Pd, Gianni Bemo: «Per non inficiare la regolarità delle nostre delibere, prendendo atto dell’ostruzionismo dell’opposizione, abbandoniamo l’aula». Se ne vanno i democratici, seguiti da Sinistra e libertà e Lista Zanonato. Tentenna un po’ l’ldv, ma poi si accoda. Microfoni aperti, interventi sparsi. Mariella Mazzetto: «Cara Ruffini, fossi in lei mi guarderei bene dalla sua maggioranza che l’ha di nuovo lasciata sola: dov’è il sindaco Zanonato? E il segretario generale Giuseppe Contino?».Il vicepresidente Paolo Cavazzana, pur avendo tolto la tessera e risultando quindi assente, continua a discutere con la presidente e il vice sindaco Ivo Rossi. Si scalda anche l’altro vicepresidente, Giampiero Avruscio (Pdl): “Cavazzana – grida – fuori da quà”. LaRuffini sbotta: «Seduta sospesa 20 minuti per impraticabilità dell’aula». Passa più di mezzora. Verifica del numero legale: 16 presenti, 14 dell’opposizione più Ruffini e Cavazzana. Si potrebbe pure procedere. Ma le osservazioni di Cavatton vengono sostanzialmente accolte: «Il. consiglio è sciolto – spiega la presidente – per una questione di ragionevole dubbio». Chissà. il tema allagamenti può ancora attendere. Almeno, il Pdl ha promesso che i due gettoni spettanti ad ogni consigliere presente sia lunedÌ che ieri (99 euro lordi a testa) saranno devoluti in beneficenza ad un’associazione che si occupa delle persone affette da autismo. Davide D’Attino